Massimiliano Pompignoli

Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza delle ATTIVITÀ DEI CENTRI SOCIALI, DEI CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI

Circolo ricreativo

 

1. Finalità

L’obiettivo del presente protocollo è fornire linee guida e indicazioni operative, omogenee sul territorio regionale, finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento da adottare per contrastare l’epidemia di COVID-19 per le attività dei centri sociali, dei circoli culturali e ricreativi, in funzione dell’avvio della cd. Fase 2 di riapertura delle strutture e delle attività dopo il lock-down, con l’obiettivo di tutelare la salute degli operatori, dei volontari e degli utenti.

Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione. Il presente Protocollo contiene, quindi, misure che seguono la logica della precauzione e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni delle Autorità sanitarie. La specificità rappresentata da centri sociali, dei circoli culturali e ricreativi è la pluralità delle attività che vi vengono svolte, spesso anche contemporaneamente, e l’incontro e la permanenza nei locali dei frequentatori per fini genericamente riferibili a finalità aggregative e di socializzazione.

Pertanto le misure devono coniugare la possibilità di svolgere le diverse attività preservandone le caratteristiche di socialità, con l’esigenza di garantire la sicurezza dei gestori, del personale, dei volontari e dei frequentatori, mitigando la possibilità di contagi durante i contatti che avvengono in dette attività.

Il presente documento è redatto dalla Direzione Generale Cura della Persona Salute e Welfare sentite le organizzazioni del Terzo settore.
È opportuno che le misure proposte nel presente documento siano poi adottate da ogni centro o circolo individuando le misure più efficaci in relazione alle caratteristiche specifiche di ogni struttura e le procedure specifiche per mettere in atto dette misure, comprese le attività di comunicazione e informazione per responsabilizzare frequentatori, lavoratori e volontari sull’adozione di comportamenti corretti che limitino la probabilità di contagio.

Si evidenzia altresì l’importanza della responsabilità individuale da parte dei frequentatori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione e, a tal fine, l’esigenza di una adeguata informazione rivolta ad essi.
Si evidenzia che per le attività svolte all’interno dei centri/circoli da associazioni ed organizzazioni di volontariato a favore delle persone con disabilità, laddove non siano previsti specifici protocolli, valgono le disposizioni di carattere generale della normativa nazionale e regionale, quali ad esempio il principio del rispetto delle regole di distanziamento interpersonale di almeno un metro (salvo quanto specificato dall’art. 9 del DPCM 17 maggio 2020 in merito a persone con disabilità) e dell’utilizzo dei dispositivi di protezione. Possono inoltre essere prese a riferimento, per quanto applicabili alle specifiche attività, le disposizioni previste nel “Programma regionale per la riattivazione delle attività sociali e socio-sanitarie e dei centri diurni per le persone con disabilità (art.8 DPCM 26 aprile 2020)”

Le presenti linee guida potranno essere aggiornate, integrate o modificate, sulla base dell’evoluzione delle disposizioni del Governo per la cosiddetta Fase 2, dell’evoluzione dello scenario epidemiologico, nonché di eventuali ulteriori indirizzi di carattere tecnico-scientifico di livello nazionale o internazionale.

2. Campo di applicazione ed articolazione del protocollo

Il presente protocollo trova applicazione in relazione a tutte le attività svolte all’interno dei centri sociali, dei circoli culturali e ricreativi della regione Emilia-Romagna.

Il documento si articola pertanto nelle seguenti sezioni:

  1. MISURE DI CARATTERE GENERALE
  2. RISTORAZIONE E BAR
  3. ATTIVITA’ LUDICO-RICREATIVE
  4. ATTIVITA’ CORSISTICHE
  5. ATTIVITÀ SPORTIVE E MOTORIE
  6. ATTIVITA’CULTURALI
  7. ATTIVITA’ DIVERSE

ALLEGATI
– Indicazioni tecniche per attività di pulizia, disinfezione e sanificazione in relazione al

rischio sars cov-2.

A) MISURE DI CARATTERE GENERALE

1. Informazione e comunicazione

In considerazione dell’importanza della responsabilizzazione individuale da parte dei frequentatori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione deve essere garantita l’adozione da parte dei titolari dei centri/circoli di tutti i possibili strumenti di informazione e comunicazione rivolti ai frequentatori sulle regole di accesso e comportamento. In particolare, il gestore, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa i frequentatori circa le disposizioni vigenti, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali, appositi depliants informativi.

In particolare, le informazioni riguardano:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomiinfluenzali e in quel caso di chiamare il proprio MMG o PLS; l’obbligo di rimanere al proprio

    domicilio se si è stati a contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti;

  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter permanere e di doverlo dichiarare tempestivamente al gestore laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano lecondizioni di pericolo (sintomi di influenza, insorgenza di febbre, etc);
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni igieniche e quelle relative alle misure didistanziamento interpersonale e di corretto comportamento.

    2. Organizzazione degli spazi e dei locali

    Gli spazi dovranno essere riorganizzati, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per evitare gli assembramenti ed assicurare le misure di distanziamento interpersonale (almeno un metro tra una persona ed un’altra o la distanza più ampia definita da eventuali ordinanze dell’autorità locale).

In generale per lo svolgimento delle attività, laddove compatibili, sono da privilegiare gli spazi all’aperto che presentano minori rischi di trasmissione del virus.
Particolare attenzione andrà dedicata agli spazi al chiuso, adottando opportune misure di distanziamento delle postazioni di lavoro e delle attrezzature (banco, tavoli, sedie).

Si dovrà inoltre favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.

Ove non sia possibile intervenire sulla distribuzione degli spazi, occorrerà porre in essere adeguate misure organizzative per assicurare il distanziamento interpersonale ed il divieto di assembramenti, quali ad esempio la separazione dei percorsi di ingresso ed uscita.
All’ingresso devono essere posizionati dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani. Occorre evitare l’uso di appendiabiti comuni. Il servizio guardaroba viene fornito solo se è possibile evitare il contatto tra gli oggetti dei diversi ospiti (ad esempio, mantenendo adeguate distanze o utilizzando copriabito monouso e buste portaombrelli monouso).

Al fine di agevolare lo smaltimento dei dispositivi di protezione utilizzati da operatori e frequentatori, si suggerisce di collocare cestini portarifiuti dotati di pedale o fotocellula nelle aree comuni. Ogni cestino deve essere dotato di un sacchetto per permettere di svuotarlo senza entrare in contatto con il contenuto.

3. Misure relative ai dipendenti e volontari

Il personale e i collaboratori dovranno essere dotati di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI) alcuni dei quali di tipologia comune a tutto il personale, altri differenziati in base al tipo di attività e per i quali si rimanda agli specifici protocolli.
I volontari sono sottoposti ai medesimi obblighi e tutele dei lavoratori in materia di sicurezza.

È obbligatorio l’uso delle mascherine, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione frequente delle mani.
Ciascun lavoratore dovrà ricevere formazione/addestramento necessario per il corretto uso dei DPI e, pertanto, dovrà utilizzarli conformemente alle informazioni ricevute. Ciascun lavoratore dovrà custodire i propri DPI senza apportare modifiche agli stessi e dovrà segnalare immediatamente al datore di lavoro qualsiasi difetto o inconveniente.

È necessaria la periodica igiene delle mani attraverso l’utilizzo di acqua e sapone o attraverso l’utilizzo di gel alcolici. Dopo aver lavato le mani con acqua e sapone è necessario asciugarle accuratamente. I gel alcolici per l’igiene delle mani devono essere utilizzati periodicamente, anche in caso di impiego dei guanti.

Non si ritiene obbligatoria la misurazione della temperatura per accedere nel centro/circolo, ma il datore di lavoro è tenuto ad informare tutto il personale relativamente all’obbligo di astensione dal lavoro in caso di infezione respiratoria e/o febbre (Temperatura maggiore di 37,5°C).
Deve essere garantita la rigorosa applicazione del principio di astensione dal lavoro del personale che accusi sintomatologia da infezione respiratoria e/o febbre (Temperatura maggiore di 37,5°C). In questo caso è necessaria la segnalazione al medico competente e al medico di medicina generale.

L’ingresso nel centro/circolo di lavoratori precedentemente risultati positivi all’infezione SARS CoV-2 potrà avvenire solamente a seguito della presentazione della certificazione medica di avvenuta guarigione.
Il datore di lavoro provvederà a formare ed informare il proprio personale tramite momenti formativi interni che includano la presente linea guida e le eventuali procedure organizzative interne per la prevenzione della diffusione del virus responsabile del COVID-19.

Ogni membro del personale, sia dipendente della struttura, sia dipendente di ditte terze operanti nella struttura, dovrà rispettare rigorosamente le misure indicate nelle presenti linee guida.
Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità).

4. Pulizia, disinfezione e sanificazione generale – locali tecnici – spazi comuni

Le indicazioni tecniche specifiche e sintetiche per una buona prassi operativa delle attività di pulizia, disinfezione e sanificazione in relazione al rischio di esposizione al virus SARS CoV-2 sono disponibili nel documento “Indicazioni tecniche per attività di pulizia, disinfezione e sanificazione in relazione al rischio SARS CoV-2” predisposto dal Servizio regionale Prevenzione collettiva e Sanità pubblica (di qui denominato Indicazioni pulizia e disinfezione).

In via generale si considerano necessarie le attività di pulizia seguita da disinfezione. La sanificazione può essere programmata quale misura straordinaria previa valutazione di situazioni che, tenuto conto di una specifica condizione di rischio, la rendano opportuna.
Deve essere stilato un programma di pulizia e disinfezione che definisca, aree di intervento, modalità, prodotti e frequenza.

Durante le ore di apertura al pubblico, i servizi igienici e gli altri luoghi o spazi comuni devono essere puliti e disinfettati con maggior frequenza.
Personale e frequentatori devono attenersi alle norme di comportamento igienico sanitario per concorrere a mantenere la massima pulizia e salubrità di tali ambienti.

Occorre arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l’uso dei prodotti per la pulizia e la disinfezione, aumentando temporaneamente i tassi di ventilazione dei sistemi VMC o aprendo le finestre.
In presenza di una persona con COVID19 confermato, occorre effettuare una pulizia e disinfezione straordinaria degli ambienti, ma non è necessario interrompere l’attività.

B) RISTORAZIONE E BAR

All’interno dei centri sociali e circoli viene spesso erogato il servizio di bar o ristorazione a favore dei soci, ad integrazione delle attività ricreative e di socializzazione prevalenti.
A tale tipologia di attività si applicano integralmente le disposizioni contenute nel “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid- 19 in relazione allo svolgimento in sicurezza degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto in Emilia-Romagna” allegato 2 al decreto del Presidente della giunta regionale n.82 del 17/5/2020.

C) ATTIVITÀ LUDICO RICREATIVE

Tali attività possono essere organizzate in forma individuale e a gruppi.

Sono ammesse le attività per le quali vengono utilizzati in via esclusiva materiali personali, oppure monouso, oppure per i quali è possibile garantire puntuale sanificazione dopo ogni uso. Deve inoltre essere possibile garantire la distanza minima di 1 metro tra i giocatori/partecipanti. A titolo esemplificativo rientrano in questa tipologia: gioco degli scacchi, tombola, freccette, Hobbistica e modellismo, ecc..

In generale valgono le seguenti indicazioni che devono essere rispettate da parte di tutti i partecipanti:

  • Obbligo di utilizzo di mascherina
  • Lavaggio frequente delle mani
  • Rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolosia tra tavoli adiacenti
  • Accurata disinfezione dei materiali al termine di ogni utilizzoVanno pertanto sempre evitati gli assembramenti anche legati alla presenza di pubblico e osservatori. È sempre preferibile e raccomandato lo svolgimento delle attività all’aperto.

    Non sono ammesse le attività per le quali non è possibile garantire puntuale e accurata sanificazione dei materiali e/o distanza minima di 1 metro o per le quali sono previsti espressi divieti da parte di disposizioni nazionali/regionali. Tra queste, a titolo esemplificativo: gioco delle carte, giochi da tavolo, biliardino (calciobalilla), giochi di ruolo.

    Tale disposizione potranno esser riviste sulla base dell’evoluzione dello scenario epidemiologico e del quadro normativo regionale e nazionale.

    D) ATTIVITA’ CORSISTICHE

    Nei centri sociali e circoli culturali e ricreativi vengono organizzati a favore dei soci a fini ricreativi e di socializzazione corsi individuali e di gruppo riguardanti ambiti diversi (a titolo esemplificativo: musica, lingue straniere ed italiano, teatro, fotografia, arti visive, cucina, Informatica, ecc..).

    Queste attività possono essere svolte nel rispetto delle indicazioni contenute nello specifico “Protocollo regionale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza delle ATTIVITA’ CORSISTICHE in Emilia-Romagna”.

    E) ATTIVITÀ SPORTIVE E MOTORIE

    Analogamente alle attività corsistiche all’interno dei centri sociali e ai circoli vengono proposte attività sportive e motorie, in forma di corsi o ad accesso libero, in funzione degli spazi e delle attrezzature disponibili. Fra questi a titolo esemplificativo corsi di ginnastica, danza, ping pong, discipline olistiche ed orientali, bocce, biliardo, ecc..

    Per le attività sportive e motorie non sussiste l’obbligo della mascherina.
    L’uso della mascherina resta obbligatorio per le attività che non comportano un significativo impegno cardio-respiratorio e non consentono un’adeguata prevenzione dal contatto con droplet, come il gioco delle bocce e il biliardo.

    Le attività che si configurano come attività motoria individuale possono essere svolte nel rispetto delle indicazioni contenute nello specifico “Protocollo regionale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza delle attività di PALESTRE E PALESTRE CHE PROMUOVONO SALUTE in Emilia-Romagna” allegato 1 all’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n.84 del 22/05/2010.

    Le attività che si configurano come attività sportiva di gruppo in squadra possono essere svolte nel rispetto delle indicazioni nelle “Linee-Guida ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 Maggio 2020, art.1, lett. e). Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra” emanate dall’Ufficio per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri” e delle “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere con riferimento alle lettere f) del DPCM 17 marzo 2020”.

Sono comunque vietate tutte le attività di ballo (liscio, danze popolari, ecc..) per cui non è possibile escludere il contatto fisico e assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno due metri.

F) ATTIVITÀ CULTURALI

Sono numerose le attività di tipo culturale svolte all’interno di centri e circoli a favore dei soci e possono essere ulteriormente distinte in alcune macro-categorie, in funzione delle caratteristiche e delle misure di contenimento previste da norme da disposizioni regionali e/o nazionali.

1. Spettacoli aperti al pubblico in teatri, cinema e all’aperto di cui all’at.1 lett m) del DPCM 17 maggio

Tali attività sono sospese fino al 14 giugno. Dopo tale data devono essere realizzate secondo le indicazioni di cui all’allegato 9 del suddetto DPCM 17 maggio e comunque solo con posti a sedere preassegnati e garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, nel limite di 1000 persone all’aperto e 200 in luoghi chiusi.

Si richiama inoltre il già citato Protocollo regionale di regolamentazione per gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande alla voce “ATTIVITA’ ACCESSORIE” che consente “piccoli trattenimenti musicali senza ballo in sale con capienza e afflusso non superiore a cento persone dove la clientela acceda per la consumazione” fermo restando il rispetto del distanziamento interpersonale e il divieto di assembramenti.

In via generale si ravvisa che non sussistono allo stato le condizioni per garantire il distanziamento e il divieto di assembramento per gli intrattenimenti e gli eventi musicali, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute il cui numero e disposizione consenta il rispetto delle regole di distanziamento previste per la ristorazione.

E’ vietata qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti es: ballo, happy hours, etc.

2. Attività riconducibili a organizzazione di dibattiti, convegni e presentazione libri.

Tali attività sono ammesse secondo le limitazioni di cui all’allegato 17 al DPCM 17 maggio e del “Protocollo regionale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19, in relazione allo svolgimento in sicurezza delle STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE” allegato 4 al decreto del Presidente della giunta regionale n.82 del 17/5/2020. Quest’ultimo, in relazione alla gestione delle aree destinate a riunioni, conferenze e meeting, formula alcune prime indicazioni:

  • –  All’interno delle aree destinate a riunioni, conferenze e meeting, come negli altri ambienti comuni, è sempre obbligatorio rispettare la distanza interpersonale (almeno un metro tra una persona ed un’altra o la distanza più ampia definita dalle specifiche disposizioni).
  • –  La distanza interpersonale dovrà essere rispettata anche durante l’accesso e il deflusso. Da valutare la possibilità di accessi differenziati per entrata ed uscita e l’opportunità di ingressi contingentati e/o scaglionati in relazione al numero di partecipanti.
  • –  Per agevolare il rispetto della distanza, si suggerisce di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, paline, nastri segnapercorso, etc.).
  • –  Si promuove altresì la registrazione on line dei partecipanti, onde vitare assembramenti o il formarsi di code in fase di registrazione.
  • –  Sarà assegnato un posto fisso numerato ad ogni partecipante, da utilizzare per tutta la durata dell’evento.
  • –  Occorre evitare l’uso di appendiabiti comuni. Il servizio guardaroba viene fornito solo se è possibile evitare il contatto tra gli oggetti dei diversi ospiti (ad esempio, mantenendo adeguate distanze o utilizzando copriabito monouso e buste portaombrelli monouso).
  • –  Anche se è probabile che il personale e gli ospiti abbiano già familiarità con le misure di prevenzione igienico sanitaria, è opportuno rammentarne i contenuti, affiggendo l’apposito cartello all’interno delle sale. Occorre mettere a disposizione del personale e degli ospiti gel alcolico con concentrazione di alcol tra 60-85% per l’igiene delle mani.
  • –  Il podio sarà posizionato una distanza di almeno due metri da qualsiasi altra persona sul palco e dalla prima fila, in modo da permettere di effettuare la presentazione senza mascherina.
  • –  I moderatori seduti al tavolo dovranno mantenere la distanza minima di un metro tra uno e l’altro, per poter permettere loro di intervenire senza indossare la mascherina.
  • –  Si raccomanda di evitare l’uso promiscuo di microfoni mobili, mouse, tastiere, schermi touch, telecomandi, etc. Ove non sia possibile, è necessaria la pulizia con disinfettante tra un uso e l’altro.
  • –  Gli ambienti dovranno essere arieggiati durante gli intervalli tra le sessioni di lavoro e igienizzati dopo ogni evento.

3. Attivitàassimilabiliallagestionedibibliotecheesaledistudio,mostreedesposizioni

Tali attività sono disciplinate dalla specifica scheda tecnica “MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE dell’allegato al DPCM del 17 maggio “Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 – Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”.

Si richiamano alcune indicazioni specifiche ivi indicate:

  • –  Definire uno specifico piano di accesso per i visitatori (giorni di apertura, orari, numero massimo visitatori, sistema di prenotazione, etc.) che dovrà essere esposto e comunque comunicato ampiamente
  • –  Redigere un programma degli accessi pianificato (es. con prenotazione online o telefonica) che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione.
  • –  Quando opportuno, predisporre percorsi ed evidenziare le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale e che prevedano una separazione tra ingresso e uscita.
  • –  Eventuali attività divulgative dovranno tenere conto delle regole di distanziamento sociale e si suggerisce di organizzare le stesse attraverso turni, preventivamente programmati e privilegiando gli spazi aperti.
  • –  Per quanto concerne il trattamento di fondi documentari e collezioni librarie, non potendo essere sottoposti a procedure di disinfezione poiché dannosi per gli stessi, si rimanda alle procedure di stoccaggio in isolamento degli stessi dopo il loro utilizzo.Per la gestione di libri, riviste e altri documenti si fa inoltre riferimento al documento “Indicazione operative per la ripresa del prestito bibliotecario”.

G) ATTIVITA’ DIVERSE

Esistono inoltre una pluralità di attività, molto eterogenee fa di loro, svolte continuativamente o occasionalmente, che possono avere sede nel centro/circolo ma anch’esse già disciplinate da provvedimenti di settore.

In particolare, si fa riferimento a:

  • attività educative-ricreative a favore di bambini e ragazzi (quali Centri estivi per ragazzi, attività di doposcuola ed aiuto compiti, ludoteca, ecc..) che devono essere svolte facendo riferimento alle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19” allegato 8 al D.P.C.M. 17/05/2020 e relativo protocollo regionale.
  • Fiere e mercatini, GAS (Gruppo acquisto solidali) che devono essere svolte secondo le disposizioni contenute nel “Protocollo regionale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19, in relazione allo svolgimento in sicurezza DEGLI ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA E DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE” allegato 1 al decreto del Presidente della giunta regionale n.82 del 17/5/2020.
  • Manutenzione del verde: attività consentita secondo le indicazioni contenute nella specifica scheda tecnica dell’allegato 17 al DPCM del 17 maggio “Nuovo coronavirus SARS-CoV-2- Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”.
  • Attività consentite in quanto rientrano tra quelle individuate dai codici ATECO di cui al DPCM 26/04/2020, anche se svolte come attività amatoriale/di volontariato (ad es. produzione video Radio / webradio e tv di comunità, ecc..).
  • Gestione di spazi di coworking. Per lo svolgimento di tali attività si fa riferimento al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24 aprile 2020; in questa sede ci si limita a precisare che va sempre garantita la sanificazione delle postazioni ad ogni cambio utente.